Ci sono personaggi che, quando entrano in scena, cambiano immediatamente l’equilibrio della narrazione.
Un esempio chiaro è Jack.
Inserire Jack in una storia è un po’ come inserire, in qualsiasi anime o narrazione,
un personaggio estremamente potente,
uno di quelli che potrebbe risolvere molti problemi con facilità.
Ed è proprio questo che lo rende difficile da gestire.
Quando un personaggio ha quel livello di forza e presenza, la storia deve adattarsi a lui, non il contrario.
Ma non sono solo i personaggi forti a spostare l’equilibrio.
Esistono anche quelli più ambigui.
Nei Frammenti Dimensionali, ad esempio,
compaiono personaggi che non sono altro che frammenti di personaggi originali,
ma con caratteri più instabili e difficili da prevedere.
Non distinguono chiaramente il giusto dallo sbagliato.
Non seguono un codice morale definito.
Agiscono per scopi propri.
Ed è proprio questo che li rende pericolosi sul piano narrativo:
possono cambiare idea,
alleanze, direzione, anche all’improvviso.
Quando entrano in scena, l’equilibrio non si spezza per forza, ma diventa più fragile.
Gestire personaggi del genere non è semplice, ma è proprio questa complessità a rendere l’universo più vivo.
Perché non sono solo i protagonisti a decidere il corso di una storia.
A volte basta una presenza sbagliata,
nel momento sbagliato, per cambiare tutto.
Un abbraccio, Il Creatore 📜
