Il cosplay, per me, è una forma d’arte vera e propria.
Non perché sia “spettacolare”,
ma perché richiede qualcosa che va oltre l’apparenza.
Realizzare un personaggio non è semplice.
Non lo è mai.
Non si tratta solo di un costume,
di una parrucca o di un accessorio fatto bene.
Si tratta di immedesimarsi,
di capire chi è quel personaggio, come si muove, che presenza ha.
Ogni cosplay è un tentativo di dare forma a qualcosa che nasce su carta, o su schermo, e portarlo nel mondo reale.
So bene che non è facile.
Richiede tempo, studio, tentativi,
e spesso anche frustrazione.
Proprio per questo nutro una grande ammirazione per chi decide di provarci.
Per chi sceglie di creare, di mettersi in gioco, di trasformare un personaggio in qualcosa di vivo, anche solo per un momento.
In Narrazioni Dimensionali, il cosplay non è visto come un contorno.
È una forma di interpretazione,
un ponte tra mondi diversi.
Ed è per questo che merita rispetto, spazio
e attenzione.
Questo è il punto di partenza.
Non una richiesta,
non una promessa,
ma una visione.
Un abbraccio, Il Creatore 📜
