Raccontare una vita, non solo una storia

Quello che mi piace raccontare dei miei personaggi non è solo il viaggio tra mondi e dimensioni.
È la loro crescita.


Alcuni di loro li seguiamo fin da cuccioli,
dall’infanzia, attraverso la pubertà,
fino all’età adulta.


E tutto questo avviene in ambienti diversi,
in mondi che non sono sempre i loro,
spesso anche all’interno di universi anime già esistenti.


Questo permette di vedere davvero come un personaggio cambia:
il suo modo di pensare, di reagire,
di affrontare ciò che gli accade.


La crescita non è mai lineare.
I personaggi fanno scelte sbagliate,
anche nelle relazioni, anche in amore.
Non sempre prendono la decisione giusta,
e crescere non significa semplicemente diventare più forti per affrontare un nemico.


Certo, c’è anche l’evoluzione del potere.


White, ad esempio, è partito con un potere difficile da gestire, bloccato, instabile,
e ha dovuto imparare a comprenderlo e migliorarlo passo dopo passo.


Jin, invece, è partito come un personaggio chiuso, timido, che solo col tempo ha trovato il modo di aprirsi agli altri.


Reina, al contrario, è sempre stata pronta ad affrontare qualsiasi cosa con forza e determinazione, fino a scoprire che esistono situazioni in cui la forza,
e nemmeno la forza di volontà, bastano.
Un cuore spezzato è stato qualcosa che anche lei ha faticato ad affrontare,
pur restando fedele a ciò che è.


Ed è proprio questo che mi interessa raccontare:
personaggi che attraversano tutte le fasi della vita.
Li vediamo crescere,
diventare adulti,
a volte genitori,
andare avanti nel tempo.

Non racconto solo una storia.
Racconto una parte della loro vita.

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